Autunno

Ho introdotto l’osservazione e la riflessione sull’autunno leggendo un breve brano ai bambini.

Nella classe della maestra Iolanda, quella mattina, i bambini erano intenti a scrivere dei pensieri. C’era un silenzio quasi irreale, tutte le testoline erano chine sui quaderni. Solo Sara fissava la finestra, sembrava imbambolata… come se avesse visto qualcosa di magico! All’improvviso una folata di vento si alzò nel cortile della scuola e fece spalancare una finestra dell’aula. I bambini sussultarono, Sara si alzò e si diresse verso la finestra. “Aspetta Sara” disse la maestra “Chiudo la finestra!”

“No maestra” rispose Sara “voglio salutare l’autunno”

Tutti si sorpresero alle parole della bambina. Sara si affacciò alla finestra e raccolse una foglia gialla sul davanzale. “Ecco vedete?” L’autunno ci ha lasciato il suo biglietto da visita!” e mostrò la foglia. La maestra e i bambini scoppiarono a ridere, ma Sara pensava al signor autunno che le aveva sorriso gironzolando nel cielo e al bellissimo regalo che le aveva lasciato.

Catturare la loro attenzione è stato facile e poi ho chiesto di andare alla finestra per vedere se anche sul nostro davanzale c’era qualcosa, e…..ecco che anche noi avevamo la nostra fogliolina.

Che bello! Il signor autunno ha lasciato un regalo anche per noi!

E’ il suo biglietto da visita!

Rimaniamo affacciati alle finestre e osserviamo, con occhi curiosi, l’autunno. (il sole più pallido, le foglie di diversi colori, aria più fresca, le persone indossano abiti più pesanti……….)

Tornati al posto registriamo ciò che è successo e “facciamo parlare” l’autunno.

Possiamo sfruttare l’occasione per una riflessione sul discorso diretto.

Leggiamo poi il brano proposto sul nostro libro di lettura e scriviamo le nostre riflessioni.

In un dettato, raccogliamo le osservazioni dei bambini. Ci servirà anche per osservare che nel testo ci sono molte parole con le doppie.

Ecco è arrivato l’autunno!

Quante bellezze nei suoi colori e nei suoi frutti.
Ci sono le zucche, le noci, le nocciole e le castagne con i ricci aperti. Sotto gli alberi spuntano funghi e funghetti.
Le foglie degli alberi diventano gialle, rosse, marroni e seccano a terra.
Ghiri e scoiattoli fanno provviste per i mesi freddi.
Gli uccelli rimasti cantano di meno.

Ho proposto l’attività di “riordino di parole” inserendo le parole in immagini…autunnali.

Poi una comprensione della lettura.

Una produzione scritta dove è stato possibile seguire anche i bambini in difficoltà perché gli alunni, in autonomia, gestivano i tempi di scrittura: terminata una immagine, riletto ciò che avevano scritto prendevano l’immagine successiva.

Merita una riflessione il lavoro su SFERA e FRECCIA.

Fin dalla prima elementare ho abituato i bambini a questo tipo di rappresentazione della frase. Nella sfera si scrive il soggetto, sulla freccia il predicato e nella cornice dove e quando avvengono i fatti.

Spesso costruisco lo schema alla lavagna, scriviamo una frase e ragioniamo sul punto da cui partire per comporre la frase (dal soggetto, dal predicato, dalla cornice). La riflessione ci porta a capire che le frasi non sempre iniziano dal soggetto e quando incontriamo una frase nella quale il soggetto è posto alla fine costruiamo subito lo schema corrispondente per poter vedere rappresentata la frase.

Ho poi portato un bel grappolo d’uva a scuola, lo abbiamo osservato e poi abbiamo costruito una catena nominale sulle parti che compongono il grappolo, abbiamo prestato attenzione ad utilizzare i termini precisi per la loro descrizione.

Da questa catena nominale è scaturito un testo collettivo.

Ne approfittiamo ancora per ripassare l’ordine alfabetico.

Autunno.

Brune castagne
cadono
dall’albero
e si adagiano su un tappeto di
foglie
gialle che
hanno
imprigionato la
luce
meravigliosa del sole.
Numerose nuvole
oscurano le giornate.
Pare che, in alta
quota,
rabbrividisca il
sole.
Tanti
uccelli
volano lontano
zigzagando nel cielo.

Ora un lavoro di approfondimento della lettura

Ho proposto come verifica di comprensione della lettura il brano “Il riccio e il cane” e come ulteriore esercitazione “Lo scoiattolo scherzoso” (vd file qui sotto)