Compiti vacanze…estive!

E’ arrivata l’estate e con lei…i compiti delle vacanze!

Come ogni anno, con l’arrivo delle vacanze estive, si ripresenta l’infinita questione dei COMPITI.

E’ giusto assegnarli? Quanti? Tanti, pochi? E’ forse meglio lasciarli liberi di decidere o è giusto organizzare loro il lavoro?

Nel corso degli anni ho letto di tutto. Ho sentito i contrastanti pareri di esperti, le opinioni dei genitori, le idee a volte molto “originali” di colleghi dei diversi ordini di scuola. Insomma, ho sentito tutto e il contrario di tutto. Sono stata genitore anch’io e so benissimo cosa vuol dire far svolgere i compiti a un figlio che, con le belle giornate o in vacanza, non aveva voglia di pensare alla scuola.

Ma per me, l’estate è sempre stata…lettura!

Leggere un buon libro, avere il tempo di GUSTARE ogni singola parola scritta, immaginare mondi lontani o riscoprire luoghi vicini, entrare in contatto con esperienze umane altrui, scoprire diverse soluzioni ai problemi della vita, o più semplicemente…rilassarsi!

E’ questo ciò che mi aspetto da un libro ed è anche questo che ho cercato di trasmettere ai bambini!

E così, quest’anno, sulla scia del lavoro del progetto lettura svolto durante l’anno scolastico, ho cercato e trovato un libro adatto ai bambini delle mie classi terze.

Sembra proprio scritto per loro: età, esperienze, conoscenze raccontate nel libro sono proprio pensate per loro.

Qualche mese prima della fine della scuola, ho letto il libro e ho pensato ad alcune attività di scrittura, ma non solo, da abbinare ad ogni capitolo.

Ho fatto acquistare un quadernetto a righe di quarta e, in classe, abbiamo creato insieme la copertina.

Giò denti di ferro

Ho stampato per ogni bambino le attività che avevo pensato, chiedendo loro di non ritagliarle tutte insieme ma una alla volta e di incollare la successiva solo dopo aver svolto l’attività richiesta precedentemente.

Per non far spegnere la “bellezza del leggere per il piacere di leggere” ho suggerito loro di leggere tranquillamente prima tutto il libro e di soffermarsi poi, capitolo per capitolo, sugli approfondimenti richiesti.

Ascolterò i loro commenti a settembre, al rientro dalle vacanze estive, e potrò così valutare se riproporre il lavoro anche per i prossimi anni.

Sempre convinta che:

Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchìre dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura.

Pier Paolo Pasolini

Una casa senza libri
è come una stanza senza finestre.

Heinrich Mann

Eccoci rientrati a scuola pronti per commentare il lavoro svolto durante l’estate.

E’ stato un piacere sfogliare insieme a loro il quadernetto nel quale avevano svolto le diverse attività e confrontarci su emozioni, riflessioni, osservazioni…

Alcune pagine sono proprio da ammirare. Bravissimi!!